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Capitolo 17 - Tendenze attuali nella gestione strategica
Argomenti:
•Trasformazione dell'ambiente esterno delle imprese
•Le nuove tendenze nel management strategico
•Riprogettare l'organizzazione
•Nuovi modelli di leadership
Riepilogo
Il futuro è imprevedibile, ma è radicato nel presente e nel passato. Da quel che osserviamo oggi, possiamo identificare molti degli sviluppi fondamentali dei prossimi anni. Le tendenze che intravediamo in ambito scientifico e tecnologico, nello sviluppo economico, nelle politiche pubbliche, nelle strutture sociali, nella demografia e negli stili di vita influiranno pesantemente sull'ambiente economico e imprenditoriale per il resto del decennio. Abbiamo passato in rassegna alcune fonti di vantaggio competitivo nell'ambiente economico che va delineandosi, e le competenze che le imprese dovranno sviluppare e sfruttare.
Alcune delle questioni più critiche e difficili riguardano le strutture, i sistemi e gli stili necessari per costruire ed esercitare queste competenze. Le configurazioni che hanno avuto così tanto successo negli ultimi due decenni del ventesimo secolo difficilmente potranno tornare altrettamento utili alle imprese nel primo decennio del nuovo.
Le nuove teorie della complessità, dell'auto-organizzazione, della gestione della conoscenza e della leadership possono ampliare l'insieme standard di strumenti attualmente utilizzati nella gestione strategica. Ancora più incoraggiante è il fatto che la sperimentazione e l'innovazione nelle tecniche manageriali offrono il fatto che la sperimentazione e l'innovazione nelle tecniche manageriali offono lezioni che stanno producendo soluzioni di ampia applicazione, piantando nel contempo i semi di nuovi principi e schemi di analisi. Le strutture "a nido d'ape" di AES, la rete di alleanze di Sun Microsystems, il sistema di "auto-controllo biologico" di Kao Corporation, la strategia di Yahoo! finalizzata a far emergere in modo strutturato opportunità e cambiamenti, e l'"organizzazione a spaghetti" di Oticon suggeriscono nuovi approcci gestionali, quanto mai adatti ad ambienti complessi e in rapida evoluzione.
La gestione strategica continua a dipendere in maniera cruciale da concetti e teorie derivanti da discipline quali l'economia, la sociologia, la psicologia, la biologia e la teoria dei sistemi. Tuttavia, l'aspetto incoraggiante degli ultimi anni è stato il maggior grado di sintesi fra queste discipline, nonchè tra la teoria e la pratica. Un indicatore dei progressi ottenuti in questo campo è il fatto che la gestione strategica non si limita più soltanto a importare idee e scoperte da tali discipline: in aree come l'analisi della concorrenza, le determinanti della redditività di lungo periodo, la progettazione delle organizzazioni e la gestione della tecnologia, sono gli studiosi di gestione strategica a inauguare nuovi filoni di ricerca e a influenzare il pensiero delle discipline sottostanti.
Il futuro è lastricato fa sfide formidabili. Le opportunità per la creazione di valore derivanti dallo snellimento, dalla rifocalizzazione, dalla ristrutturazione e della riconfigurazione sono state esaurite; i manager sono dunque costretti a esplorare nuovi territori alla ricerca di nuove fonti di vantaggio competitivo. All'indomani del boom tecnologico della seconda metà degli anni '90, è evidente che le nuove fonti di valore sono elusive. Mentre gli strumenti fondamentali di analisi strategica (l'analisi di settore e l'analisi delle risorse e delle competenze) rimangono validi e robusti, è chiaro che dobbiamo continuare a sviluppare i nostri concetti e i nostri schemi per far fronte alle circostanze del futuro. La sfida consiste nell'applicare quel che sappiamo, riconoscere le nostre lacune e impegnarci nell'osservazione e nella riflessione per ampliare l'ambito delle nostre conoscenze.